ARRIVO A BAMAKO, MALI!!!!!!

Gen
8

Bamako, finalmente!
Dopo una tappa lunghissima siamo entrati a notte fonda a Bamako, la nostra guida uno scassatissimo taxi giallo per trovare l’ostello, a bordo della Pegiotta anche Giovanni, venuto ad accogliere i teams alla frontiera.
Cosi il team 241 riunito in formazione originaria entra nella capitale del Mali a chiudere la prima edizione del Dogon Challenge 2009.
Nelle orecchie ancora il rumore dell’auto che corre sulla lunga strada, iniziata il mattino alle 7 alle porte del parco di Dar Salam in Senegal dove avevamo fatto tappa per una foratura al serbatoio della Fata Granata, per poi tagliare Tambacunda e da li fino alla frontiera, dove ci attendeva Abareka Anandree con i carnet de passage per attraversare il Mali. Un assaggio di montone alla brace, cotto nelle baracche presso la dogana che non si sa bene a che stato appartengano, poi via lungo le strade del Mali.
750 Km all’arrivo, il rush finale, per avere poi una giornata di pieno relax oggi da dedicare al bucato, a scrivere e anche a riposare qualche ora! Strada bella, lunga, costellata di camion e pullman in avaria a bordo carreggiata e capanne in terra cruda con bambini che giocano pericolosamente ai margini della strada.
Quando scende la sera siamo ancora a 300 Km dalla capitale, una cena veloce a base delle ultime rimanenze di tonno e pomodoro con il team Panda e la sosta per una birretta in uno dei tanti villaggi-bazar lungo la strada. Cielo stellato come non lo si vede spesso, odore di carbone e di braci che ardono a bordo strada, musica da vecchie radio a batteria, c’è tutta l’Africa che uno puo’ immaginarsi in uno dei tanti banalissimi gruppi di capanne di terra e paglia e banchetti di rami di legno intrecciati e l’invito a sedersi in una delle poltroncine scassate sul retro a bere una birra davanti al fuoco con dei ragazzi locali sotto al cielo del Mali è davvero una tentazione fortissima, ma non si ripartirebbe più, questo è certo. Intanto a pochi metri di distanza un ragazzino lesto cerca di aumentare il prezzo della benzina venduta al team Panda in bottiglie di plastica, e anche questo è Africa.

Stravolti e desiderosi solo di un letto dopo 17 ore di auto, a mezzanotte ci imbattiamo in una festa di villaggio a 50 Km da Bamako. Ancora non lo sappiamo, ma è una festa in nostro onore da parte di uno dei ragazzi dell’associazione, festa sorpresa, di cui nessuno sapeva nulla. Veniamo letteralmente travolti da un mare di uomini e bambini che suonano lungi corni in una sorta di surreale banda di fiati, con contorno di percussioni che battono senza sosta. Siamo gli ospiti d’onore, con tanto di posto a sedere in questa marea di persone che ballano e battono le mani, mentre di esibiscono a turno in danze rituali persone travestite da animali e altre figure non chiare nonchè bambini acrobati che eseguono capriole al centro della folla.... ma la cosa più affascinante è forse fermarsi ad osservare come ballino con gusto alternandosi una alla volta un gruppetto di donne non proprio giovani, un ritmo che hanno nel sangue e che non si perde mai!

Ore 2 di mattina, al bar dell’ostello gli equipaggi del Dogon festeggiano tra birre e risate l’arrivo, fino a notte fonda, felici di avercela fatta tutti insieme, aiutandosi nei momenti difficili!